Assegnare troppi compiti

Correva l’anno 1998 quando sul Corriere della Sera apparve un articolo dal titolo "Addio zaino pesante arrivano i libri leggeri" …

"Andare a scuola potrebbe diventare meno pesante. Almeno per gli zaini degli studenti. La casa editrice De Agostini ha infatti deciso di alleggerire, nel peso e anche nel prezzo, i sussidiari dei ragazzi delle scuole medie. Il progetto si chiama Equilibri e, per il momento, interessa soltanto tre discipline: storia, scienze ed educazione tecnica. L’idea, che ha richiesto quasi tre anni di lavoro, consiste nello sdoppiare il vecchio libro di testo in due versioni: una per gli insegnanti e l’altra per gli studenti. Sintetica, leggera (circa il 30 % in meno, anche nel prezzo, rispetto ai libri normali), economica quella per gli studenti; più completa e ricca di approfondimenti quella dei docenti …".

Correva invece l’anno 1999 quando sullo stesso Corriere della Sera apparve un articolo dal titolo "Berlinguer: non maltrattiamo la nostra scuola, con la Riforma punteremo a rigore e qualità" …

"Caro Direttore, martedì ho trascorso una giornata in alcune scuole di Benevento. Scuole normali, come mille e mille altre scuole italiane. Vi ho cercato un riscontro della descrizione apocalittica che spesso gli opinion maker fanno della nostra scuola, ed ho avuto ancora una volta la prova di quanto essi siano lontani dalla sua realtà. Realtà contraddittoria, fatta di luci ed ombre, ma con aspetti di vitalità su cui ora si fa leva per dar vita ad importanti riforme …".

Sono solo due esempi, che peraltro nulla sembrano avere in comune con il titolo del post, assegnare troppi compiti. Tuttavia è un abbaglio, perché difatti si tratta sempre della stessa notizia. Intesa come racconto mitico e non come il racconto di un avvenimento. Il cui contenuto ha solo lo scopo di raccontare ciò che la gente desidera sentire. Per ovviamente mai nulla di concreto cambiare. O comunque rimandare il fastidio più in là. Ai propri figli s’intende. Ormai è diventata un’abitudine, contro la quale poco o nulla si può fare. Occorre quindi armarsi di tanta pazienza, tanto prima o poi qualcosa cambierà. Così è sempre stato in Italia, con puntuale ritardo di qualche decennio sugli altri. Almeno laddove un cambiamento richiedeva impegno, quindi in ogni campo, sempre e comunque. In altri casi, invece, il cambiamento è stato immediato per non dire fulmineo. Pensiamo alla telefonia mobile. D’altronde pigiare qualche tasto non costa tutta quella fatica. Nemmeno fingere la rettitudine, e ancora meno fregarsene del proprio figlio.

Voce correlata: Non controllare i compiti

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Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 20 luglio 2009 alle 18:02 e classificato in Lettera al professore. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi inviare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.

2 Commenti a “Assegnare troppi compiti”

  1. I grandi errori degli insegnanti italiani | Scuola Mondo Net scrive:

    [...] – poche prove ma lunghe anziché tante ma brevi – non mantenere l’ordine in classe – assegnare troppi compiti – non controllare e valutare i compiti – comunicare troppo con i genitori – fare commenti [...]

  2. Assegnare troppi compiti | Scuola Mondo Net scrive:

    [...] Per approfondire consulta la fonte: Assegnare troppi compiti | Scuola Mondo Net [...]

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