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Tuttavia, è possibile stabilire un minimo consenso internazionale sui reati che dovrebbero venire perseguiti …
Il ministro (tedesco, ndr) della famiglia von der Leyen ha, riguardo al dibattito sull’ostruzione d’accesso ai contenuti di pornografia minorile in reti di comunicazione [ Zugangserschwerungsgesetz - ZugErschwG, ndr ], più volte posto l’accento che c’è un certo numero di paesi nei quali non vi sono delle leggi contro la pornografia minorile. Hai dimenticato di citare regolarmente che nella maggior parte di questi paesi la pornografia è generalmente vietata, che pertanto non vi è alcun bisogno di vietare la pornografia minorile. Va notato, però: se in ambito politico si inizia a dialogare su questo tema, è difficile trovare un paese, in cui una sua leadership si pronunci a favore di un libero diritto alla pornografia minorile, al contrario.
Lo stesso vale per molti altri reati: su una chiara, inequivocabile posizione su questioni quali la frode, l’omicidio, il furto, la ricettazione o il traffico di persone, la maggior parte dei governi su questo pianeta potrebbe probabilmente accordarsi – se solo si provasse a farlo una volta. I trattati d’estradizione, l’Interpol e la cooperazione internazionale nella lotta contro la criminalità, ci sono già adesso – perché non dovrebbe anche funzionare per i reati in relazione con Internet?
Che cosa sia effettivamente possibile, lo ha dimostrato di recente uno studio della Università di Cambridge: i ricercatori hanno scoperto che i siti web di phishing denunciati, che avrebbero dovuto spiare i dati delle banche, in media dopo poche ore scompaiono dalla rete – mentre i siti web contenenti pornografia minorile spesso restavano in rete un mese dopo la denuncia. L’efficacia di tali misure di pulizia dipende non da ultimo "dagli stimoli per le organizzazioni, di mettere pertanto a disposizione delle risorse adeguate", hanno concluso gli autori dai loro risultati.
In altre parole: crimini considerati in tutto il mondo ripugnanti, come la rappresentazione di stupri di bambini, in rete sono meno perseguiti con efficacia che i reati che riguardano il denaro. Questo potrebbe essere un bel punto di partenza per la politica. Tuttavia, è piuttosto un compito per il ministero degli affari esteri e della giustizia invece di quello per la famiglia.
[ Testo tratto e tradotto dall'articolo del settimanale tedesco DER SPIEGEL sulle dieci verità sul web ]

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Tags: internet, pornografia minorile, reati, rete, Università di Cambridge, verità, web